Alberto Barbera: il grande schermo tra tradizione e innovazione

Alberto Barbera: il grande schermo tra tradizione e innovazione

28 Marzo 2025 0 Di Cinestorie

Alberto Barbera, direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è stato protagonista dell’Incontro di Cinema al Teatro Petruzzelli, nell’ambito del Bif&st 2025. L’evento si è aperto con la proiezione di Le mani sulla città di Francesco Rosi, Leone d’Oro nel 1963. “Una pellicola dalla modernità assoluta, una sorta di saggio di educazione civica” ha commentato Barbera.

Il cinema come specchio della realtà

“Rosi è stato un grandissimo regista, quasi un sociologo. I suoi film sono modelli di ricerca della realtà. Con lui è nato il cinema politico, caratterizzato da una forza di rappresentazione unica. Nessuno dei suoi film è invecchiato” ha spiegato Barbera.

Negli anni Sessanta, il cinema italiano era il secondo al mondo dopo quello americano per successo internazionale. Tuttavia, il suo andamento non è mai stato costante. Oggi, secondo Barbera, ci sono segnali di ripresa grazie a registi come Matteo Garrone e Paolo Sorrentino e a una nuova generazione di produttori.

Alberto Barbera e Angela Prudenzi

Una passione nata da bambino

Barbera ha raccontato di essersi innamorato del cinema frequentando la sala parrocchiale dove lavorava suo zio come cassiere. “Il primo colpo di fortuna è arrivato quando la Gazzetta del Popolo di Torino mi assunse come critico cinematografico. Cento lire al mese per due anni. Il secondo nel 1982, quando la città finanziò il festival cinematografico. Prima ufficio stampa, poi direttore nel 1989″.

Curiosità e scoperta nel lavoro di selezione

“Scegliere i film per un festival è un gesto critico. Bisogna guardare di tutto e lasciarsi guidare dalla curiosità. Io avevo pregiudizi sul western, poi è diventato il mio genere preferito” ha rivelato.

Cinema, digitale e social media

Il direttore si è detto ottimista sulla svolta digitale e il ruolo dei social, strumenti che hanno dato spazio a nuovi autori e moltiplicato la produzione audiovisiva. Anche le serie tv hanno favorito uno scambio proficuo con il cinema.

La passione che non si spegne

Barbera ha concluso con un pensiero sulla forza del cinema: “La passione si autoalimenta. Ritrovare l’emozione di un film che coinvolga testa e stomaco è fondamentale. Quando ci si innamora di qualcosa, è difficile che l’amore svanisca”.

Oscar Iarussi e Alberto Barbera

(Foto: Uff. Stampa Bif&st)