Monica Guerritore: la signora del teatro italiano

Monica Guerritore: la signora del teatro italiano

25 Marzo 2025 0 Di Cinestorie

La grande attrice in un incontro al Petruzzelli si è messa a nudo con enorme signorilità.
«La mia vita si basa sulla qualità!»

Monica Guerritore è stata la protagonista dell’Incontro col pubblico di questa mattina, lunedì 24 marzo, per la terza giornata del Bif&st. Ha anche ricevuto il premio del Festival «Arte del Cinema».

Monica Guerritore e Angela Prudenzi

Magnetica e suadente, ha incantato la platea con il racconto del suo lavoro e della sua vita. Prima della conversazione con Angela Prudenzi, è stato proiettato il quarto episodio di Inganno, la serie tv italiana diretta da Pappi Corsicato, disponibile su Netflix e già un successo internazionale.

Il ruolo in Inganno

In Inganno, Monica Guerritore interpreta Gabriella, una donna di sessant’anni innamorata di Elia, trent’anni più giovane (interpretato da Giacomo Gianniotti).

«Sono felicissima di essere qui perché qui c’è la qualità, il teatro è qualità, il festival è qualità» – esordisce la Guerritore – «e vivere di tutto ciò significa dare senso alla propria vita».

Il corpo come espressione artistica

Sul tema del corpo esposto in Inganno, l’attrice sottolinea che il successo della serie è legato alla sua immagine di donna autentica, non contraffatta, non rifatta. Diversamente, il racconto avrebbe perso credibilità. «Per un attore il corpo è tutto. I tanti anni di teatro mi hanno permesso di affrontare ruoli scabrosi e non edulcorati. Le ossa me le sono fatte con Giorgio Strehler».

Inganno rappresenta il punto di arrivo di questo percorso. «Sono stata orgogliosa e felice quando mi hanno offerto questo ruolo perché hanno riconosciuto il mio modo di vivere come artista e donna. Sono autentica, ho sempre ricercato l’autenticità in tutti gli aspetti dell’esistenza, dal mio aspetto alla mia personalità».

Monica Guerritore

La serie, secondo la Guerritore, racconta il mito di Eros e Psiche. «Lei è su una rupe e lui la rapisce e l’abbraccia dandole vita. È la storia di una donna sola che incontra Eros. E così, abbracciata dalla vita, torna a vivere. Lei non è una zia, non è una nonna, non è un capitano d’industria. È una donna vera e senza filtri. Questa scelta la porta anche a sentirsi umiliata, perché il confronto con la gioventù è duro. Ma l’amore giovane rende forti e padroni del proprio destino, nel bene e nel male».

Monica Guerritore sale sul palco del Petruzzelli

Il film su Anna Magnani

Da tre anni, la Guerritore lavora a un film su Anna Magnani, un’altra donna che ha fatto del suo corpo un mezzo espressivo.

«Anna Magnani, con la sua luce e i suoi momenti neri, mi ha completamente rapito. È un progetto lungo e difficile. Ma il 26 aprile partiamo sul set e il film sarà dedicato ad Andrea Purgatori».

La storia inizia con la Magnani in attesa dell’Oscar, accanto al telefono nero di bachelite. Un’immagine che richiama La voce umana, dove attende la chiamata dell’amato Roberto Rossellini, che poi la lascerà per Ingrid Bergman.

«Cosa succede dopo la vittoria dell’Oscar nel ’56? Tutto cambia, ma non in meglio. Non ha un uomo accanto, non ha un produttore, le donne iniziano ad avere un’altra fisicità. Vedete com’è la vita? Nonostante il Premio più importante, nulla è garantito».

Monica Guerritore riceve il premio «Arte del Cinema»

Una carriera tra teatro e cinema

Con una carriera iniziata a 15 anni, la Guerritore ha interpretato ruoli iconici in teatro: La sera della prima, Madame Bovary, Scene da un matrimonio di Ingmar Bergman. Recitando in quest’ultimo con l’ex marito Gabriele Lavia, scoprì i suoi tradimenti. «Dalla malinconia di Madame Bovary alla forza di Giovanna D’Arco, mi tuffo nei personaggi e da loro prendo forza. Questo è il mio percorso».

Inganno 2?

Ci sarà un seguito della serie? «Io ho un’opzione per farlo, ma vedremo» – dice la Guerritore – «per ora penso ad Anna!».

La locandina di “Inganno”

(Foto: Uff. Stampa Bif&st, Clarissa Lapolla Ph.)